mercoledì 5 settembre 2007

blowin' in the wind

cielo blu e vento freddo, quasi da montagna. il condominio di nuovo al completo, la valigia da fare e tanto da studiare - o simili.

quest'aria tesa e gelata sembra ripulire un po' i miei sentimenti. roma mi appare meno dolorosa, io mi sento incredibilmente leggera. senza un perché, lo sono e lascio che sia così. sono anche piena di incertezze e di confusione, eppure le due cose non fanno cortocircuito tra loro, anzi. si mescolano, dandomi forse quel pensiero superficiale che cerco da mesi.

c'è una buona dose di casualità in tutto questo. ma non può che andare così: posso solo aspettare, e vedere che succede. milano, roma o bologna. non posso fare progetti, e per una volta forse questo mi fa bene.

da domani per almeno due settimane sarò di nuovo milanese, con qualche trasferta in mezzo. in attesa.

e poi, que sera sera. non mi dispiace, per una volta, aver imparato a lasciare che sia il caso a decidere. a seguire le coincidenze, i momenti. a fare quello che non si direbbe.

("ma le vostre serate finiscono tutte così?")

sabato 1 settembre 2007

circolo chiuso

ho spalancato i vetri del balcone e ho trasformato il limitare della stanza delle sorelle in un solarium. in costume, nel caldo di un sole estivo, ho finito di leggere circolo chiuso di jonathan coe. il bottino di un pomeriggio passato in feltrinelli a cercare di convincermi della necessità di comprare libri per prepararmi ai test delle scuole. risultato: coe è venuto a casa con me, e io non ho ancora cominciato a studiare.

amo coe. ho amato tanti suoi libri. e questo anche. questo, in cui ho trovato tanti episodi talmente sovrapponibili con me stessa da farmi socchiudere il libro, di tanto in tanto, così giusto per capire.

mi ha tenuto compagnia in giorni strani, riflettendo in alcune parti esattamente quel che è accaduto a me negli ultimi mesi. singoli episodi, voglio dire, non pensieri generali o atmosfere. una donna che sviene se sente una certa canzone, rapporti tra persone molto diverse che sembrano andar contro a ogni logica e poi sono i più sensati, il giornalismo.

cortocircuito di fine estate, che si porta dietro le solite domande - alimentandole. sulle coincidenze e sul destino, sul ritrovarsi, sul ruolo degli altri nelle nostre vite...

sensazione di fine di

metà del primo giorno senza stage l'ho passata dormendo. la prima notte, invece, l'ho passata quasi tutta sveglia.

dopo saluti e lacrime, cene in cui non si tocca cibo, rientri a casa per riuscirne subito... katia-mobile fino in centro, sigarette e bicchieri, confusione e un tavolino all'aperto. in quattro a fare brindisi in bilico tra presente e futuro.

poi casa, e il condominio è anche un balcone in piena notte, narghilè acceso e parole che si perdono.

si sono sovrapposte tante fini in queste ore, forse un po' troppe per gestirle tutte insieme. e anche se il sole e il cielo blu oggi non lo suggeriscono affatto, la sensazione di fine di è ben presente.

l'orchestra del sangiovese

e così, tento di caricare il primo video sul blog. canzone dell'estate per qualcuno (proprio il giorno in cui l'estate finisce), canzone di sorrisi per me. zibba e almalibre, un violino inconfondibile che suona.


zibba e almalibre - margherita