giovedì 17 dicembre 2009
lunedì 14 dicembre 2009
rimbalza nella testa
he's got red lipstick
and a bright pair of shoes
knee high socks
what to cover a bruise
imbucato da fe @ 08.52 0 commenti
natale n. 5

otto amiche. il tavolo di casa fritto. le candele accese. il menu da 8mila calorie. l'atmosfera morbida. i regali. i racconti. i punti di vista. ridendo e scherzando, è il quinto natale che passiamo insieme.
la cena di natale a roma inaugura una non-stop di serate paranatalizie. un rito che non c'entra niente con babbo natale & co, semplicemente una scusa per trovare una sera da dedicarsi.
imbucato da fe @ 00.32 0 commenti
venerdì 11 dicembre 2009
in solitaria
pensavo sarebbe stato strano, visitare la mostra di steve mccurry da sola. invece è stato bello, girare tra le foto in solitaria. un po' per come sono esposte - alberi tematici da cui pendono i poster, mischiandosi come rami e rendendo il percorso tutto tranne che lineare. un po' perché a sentire le vaccate che si diceva la gente avrei preferito spararmi, piuttosto che essere accompagnata.
"uh guarda, il cagnolino" - foto di un cane sulla porta di una casa, affacciata su una strada inondata dalle pioggie dei monsoni.
"vedi, il cavallo..." - foto del muso di un cavallo morto ustionato in kuwait.
"ah quindi loro sono fuori dal finestrino e lui era su un taxi... ma chi l'avrebbe mai detto!" - foto di due bimbi indiani sotto la pioggia, fuori dal finestrino di auto.
a parte la stupidità umana, della mostra mi hanno colpito il kuwait che brucia, i colori dell'india, i volti nobili dei ritratti, gli occhi dei bambini (uno tiene una pistola puntata alla tempia; eppure a te viene da guardare la lacrima che sta per cadergli da un occhio).
"uh guarda, il cagnolino" - foto di un cane sulla porta di una casa, affacciata su una strada inondata dalle pioggie dei monsoni.
"vedi, il cavallo..." - foto del muso di un cavallo morto ustionato in kuwait.
"ah quindi loro sono fuori dal finestrino e lui era su un taxi... ma chi l'avrebbe mai detto!" - foto di due bimbi indiani sotto la pioggia, fuori dal finestrino di auto.
a parte la stupidità umana, della mostra mi hanno colpito il kuwait che brucia, i colori dell'india, i volti nobili dei ritratti, gli occhi dei bambini (uno tiene una pistola puntata alla tempia; eppure a te viene da guardare la lacrima che sta per cadergli da un occhio).




imbucato da fe @ 01.20 3 commenti
giovedì 10 dicembre 2009
incontrare milano per la prima volta
era una bella sera, questa, per incontrare milano per la prima volta. l'aria fredda ma limpida, secca. le strade vestite a festa di luci. una bella sera per avere finalmente qua una delle fritte. per scoprire che so fare da cicerone anche a milano, nonostante negli ultimi anni l'abbia fatto quasi sempre a roma.
mi sono chiesta come l'abbiano vista, questa città, gli occhi della sicula. se abbiano ritrovato i miei racconti e i miei lamenti. o se abbiano bevuto la parte bella, una città nuova tutta luccicante.
l'albero di natale davanti al duomo bianco. la galleria tutta accesa con un enorme vischio in mezzo. piazza della scala nel buio, illuminata da lucine sui palazzi e sugli alberi, con una proiezione sulla facciata del teatro e la musica. piazza mercanti con la sua aria veneziana. via torino dal tram. le colonne di san lorenzo e un'installazione di luci e note, i navigli con le ghirlande luminose che si specchiano nell'acqua, il vicolo delle lavandaie. i ristoranti cari e i cortili.
chissà cosa hanno visto, gli occhi della ragusana. i miei, una milano in stato di grazia (una volta tanto).
mi sono chiesta come l'abbiano vista, questa città, gli occhi della sicula. se abbiano ritrovato i miei racconti e i miei lamenti. o se abbiano bevuto la parte bella, una città nuova tutta luccicante.
l'albero di natale davanti al duomo bianco. la galleria tutta accesa con un enorme vischio in mezzo. piazza della scala nel buio, illuminata da lucine sui palazzi e sugli alberi, con una proiezione sulla facciata del teatro e la musica. piazza mercanti con la sua aria veneziana. via torino dal tram. le colonne di san lorenzo e un'installazione di luci e note, i navigli con le ghirlande luminose che si specchiano nell'acqua, il vicolo delle lavandaie. i ristoranti cari e i cortili.
chissà cosa hanno visto, gli occhi della ragusana. i miei, una milano in stato di grazia (una volta tanto).
imbucato da fe @ 00.35 3 commenti
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