è quando la fatica, scrupolosamente ignorata, viene a galla, che mi rendo conto di quanto si possa sentire fisicamente la mancanza di una persona. fisicamente, in angoli del corpo che neanche si sospettava potessero provare emozioni.
e così, con la schiena che brucia come se dentro scorresse acido, guardo vecchie foto. e scrivo a quelle persone che, dal buco nero in cui mi sembra di stare, troppo spesso rischio di scordare di amare.
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